BRICOMAGAZINE GENNAIO-FEBBRAIO 2022

INTERVISTE RETAIL • CAPALDO • DEGHISHOP.IT • PRONTO HOME RICERCHE • CONSUMI DUREVOLI • FURTI RETAIL • MARKETPLACE MONITORAGGIO GDS 2021, UN ANNO RECORD PER LA CRESCITA DELLA RETE DI VENDITA BRICO GENNAIO/FEBBRAIO 2022 - Anno 19 - N° 1 Stufe e pellet: il ‘caro gas’ motore di crescita INSERTO PRATICO VISUAL MERCHANDISING ESPORRE IDRAULICA E ARREDOBAGNO

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BRICOMAGAZINE | 3 Editoriale ................................................................ 6 News ...................................................................... 10 INTERVISTA Sergio Capaldo: l’evoluzione del mercato nel 2022 ..... 26 di Raffaella Pozzetti MONITORAGGIO Poche variazioni nel semestre, ma il 2021 è un anno record ..................................... 30 Testo di Massimo Casolaro Raccolta/elaborazione dati di Sara Cavallini INTERVISTA Deghishop.it apre lo spazio fisico Officine Deghi ......... 38 di Raffaella Pozzetti PRODOTTI Pellet e brico: puntare su prestagionale e contratti ..........42 di Sara Cavallini TENDENZE Stufe a pellet: una crescita annunciata .......................46 di Anna Rucci PUNTO VENDITA Guida pratica al visual merchandising operativo: reparto idraulica e arredo bagno ................................ 50 di Dora Binnella VISITATI PER VOI Bricocenter di Ascoli Piceno: manutenzione, riparazione e miglioramento della casa .......................56 di Isabella Benaco VISITATI PER VOI Nuovo Tedi di Villanuova (Bs): casalinghi e decorativo, prima di tutto ........................60 di Giovanna Marzano INTERVISTA Pronto Home Passione Casa, la nuova insegna di Gruppo Raffaele ................................................... 64 di Raffaella Pozzetti RICERCHE Perdite, furti e misure di sicurezza nel retail: la fotografia del 2021 ............................................... 68 di Claudia Perolari Sommario Sergio Capaldo_26 Deghishop.it_38 Pronto Home_64 Venditapianteonline.it_80 Marketplace economy_84 Monitoraggio_30 Pellet_42 Osservatorio Findomestic_76 Stufe_46 Furti_68 ANNO 19 - N°1 GENNAIO-FEBBRAIO 2022

4 | BRICOMAGAZINE Sommario Colophon BricoMagazine è edito da EpE Edizioni S.r.l - Via Spezia, 33 20142 Milano - Tel +39 02 8950 1830 bricomagazine@epesrl.it bricomagazine.com Direttore editoriale e responsabile Massimo Casolaro massimo.casolaro@epesrl.it Coordinamento redazionale Raffaella Pozzetti raffaella.pozzetti@epesrl.it Redazione Claudia Perolari claudia.perolari@epesrl.it Sara Cavallini sara.cavallini@epesrl.it Segretaria di redazione Silvia Mariani silvia.mariani@epesrl.it Hanno collaborato Isabella Benaco, Dora Binnella, Renato Ferretti, Giovanna Marzano, Raffaella Pozzetti, Anna Rucci Ufficio Grafico Claudia Bellelli claudia.bellelli@epesrl.it Foto: Andrea Lavaria andrea@andrealavaria.com Abbonamento Italia: 1 anno (8 numeri), euro 45 Per le modalità di sottoscrizione contattare l’ufficio abbonamenti: tel. 02.89.50.18.30 silvia.mariani@epesrl.it Pubblicità: EPE Edizioni Via Spezia, 33 - 20142 Milano Tel. 02 89501830 Direttore commerciale Maurizio Casolaro maurizio.casolaro@epesrl.it Testata volontariamente sottoposta a certificazione di tiratura e diffusione in conformità al Regolamento CSST Per il periodo: 1/1/2020-31/12/2020 Tiratura media: 4.017 copie Diffusione media: 3.740 copie Certificato CSST n. 2020-3059 del 15 febbraio 2021 Società di Revisione: Metodo Periodico iscritto al ROC (registro degli operatori della comunicazione) n° 3231 in data 30/11/2001. Autorizzazione Tribunale di Milano n° 381 del 3/6/2004 Activa III cop. Bagattini 8-9 Berni 37-101 Brand-Feridras IV cop. Bricoday 2 Brico Ok 29 Dcg 35 Effezeta 7 Eglo 24-25 Eisenwarenmesse 19 Euromarketing 23 Fdt group 41-73 Ferrari 13 Finedin - Ecopictor 21 Kemper 67 Lampa 5 NuovaVideosuono 12 Olivo 59 Pakà 1 Proxxon 11 Sbm II cop. Sodifer 55 Stark 17 Viglietta - Sandrigarden 15-83 Zippo 63 Inserzionisti Nuova certificazione 2021 ATTUALITÀ L’insostenibile leggerezza del Bonus Verde ........................... 74 di Francesco Mati RICERCHE Osservatorio Findomestic: beni durevoli un mercato trainato dagli acquisti per la casa .............. 76 di Anna Rucci INTERVISTA Venditapianteonline.it: il cliente ci premia per assortimento e servizio ... 80 di Raffaella Pozzetti RICERCHE Marketplace economy, le chiavi del successo ................... 84 di Sara Cavallini TENDENZE Chatbot: grandi potenzialità, non (ancora) sfruttate dal retail brico .... 88 di Gianni Bientinesi NUOVI FORMAT Ingco Store, il primo punto vendita monomarca in Italia ..................... 90 di Sara Cavallini TENDENZE Retail non food 2021: valori, tendenze, nuovi concept ............... 92 di Isabella Benaco NUOVE APERTURE Il remodelling del Bricasa di Spezzano Albanese (Cs) ............ 94 di Claudia Perolari RUBRICHE Comunicando .............................. 96 Fiere ..........................................102 Prodotti in vetrina .......................106 Strumenti&Servizi .......................112 a cura di Claudia Perolari ANNO 19 - N°1 GENNAIO-FEBBRAIO 2022

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6 | BRICOMAGAZINE Massimo Casolaro, direttore editoriale e responsabile. 'impennata dei costi energetici si porta dietro serie criticità sia per il mondo produttivo che per le famiglie, ma anche qualche buona opportunità. Una di queste, a cui dedichiamo la copertina questo mese, è quella legata alle soluzioni di riscaldamento alternative, tra le quali la fa da padrone il pellet che attualmente rappresenta il 70% del consumo di biomasse in Italia. Sia le stufe sia il combustibile sono merceologie che hanno conquistato spazi nel nostro canale, tanto che oggi il brico ha un ruolo di primo piano nel panorama distributivo di questa categoria di prodotti. Ma proporsi come fornitore affidabile e concorrenziale nel settore richiede una gestione strategica di acquisti e partnership con i produttori, come ha insegnato la stagione termica in corso: chi non ha pianificato correttamente gli approvvigionamenti in questi mesi si è trovato a corto di prodotto o con prezzi fuori mercato. Su questo numero della rivista proponiamo un'analisi delle questioni legate alle caratteristiche tecniche e alle problematiche commerciali di pellet (a pag. 42) e stufe (a pag. 46). Tornando alle minacce legate alla crisi energetica in corso, il mondo produttivo si trova in una situazione drammatica. Soffrono soprattutto le piccole imprese, quelle più energivore (piastrelle, meccanica...), quelle che trasformano materiali a basso valore tecnologico aggiunto. Molte aziende sono sul punto di prendere una decisione drastica: visto che si produce in perdita, perché non è commercialmente possibile scaricare tutti gli aumenti sui listini, conviene ridurre al minimo l'attività, usare la cassa integrazione e sperare che la tempesta non si prolunghi oltre misura. Più facile da gestire la situazione per i retailer che hanno varie alternative di approvvigionamento percorribili: prendono contatti con quanti più fornitori possibili in una faticosa caccia al tesoro del prodotto mancante. Almeno in qualche modo si riesce a soddisfare la domanda. Ma il problema è proprio la domanda, che continua ad essere forte, per la felicità dei distributori (e, come abbiamo visto, meno dei produttori), ma nella situazione attuale non potrà che tendere al raffreddamento, portando un naturale riequilibrio dei costi di produzione (commodities, materie prime e trasporti) e però scontentando i rivenditori che subiranno un calo dei fatturati. E' un processo inevitabile che presto o tardi si innescherà: sa sarà un normale e gestibile ciclo economico o se porterà ulteriori scossoni nel mercato è il tema di questo 2022. Tutto dipende dalla velocità e dall'entità dei mutamenti, fattori che nessuno è in grado di prevedere adesso. Nella rivista troverete molteplici idee, spunti di riflessione, opinioni. Uno dei focus, come sempre più spesso capita, è sull’ecommerce con due case history di successo (Deghishop.it a pag. 38 e Venditapianteonline.it a pag. 80) e una ricerca sul modello di successo rappresentato dalla marketplace economy (a pag. 84). Torna anche il nostro monitoraggio esclusivo sulla rete di vendita dal bricolage in Italia (a pag. 30). L’analisi del 2021 ci restituisce l’immagine di un settore che è tornato a crescere come nelle migliori annate, toccando il record assoluto di 783 punti vendita, considerando solo quelli associati a insegne con almeno 3 negozi. Una rete ormai matura, che sta diversificando i format distributivi per soddisfare tutte le esigenze del cliente, come risulta dal progressivo riequilibrio tra le varie classi di metratura: nei bacini del Nord, dove abbondano le grandi superfici, crescono di più i centri sotto i 1.500 mq vocati alla prossimità, mentre al Sud avviene il contrario, calano i piccoli e aumentano i grandi. L ANNO 19 - N°1 GENNAIO-FEBBRAIO 2022

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10 | BRICOMAGAZINE Portobello: altri 20 store nell’arco di un anno Procede lo sviluppo del network di Portobello, azienda proprietaria dell’omonima catena non food specializzata nei segmenti casalinghi, elettronica e regali, cura della casa e della persona, tessile e abbigliamento. La società ha infatti sottoscritto un accordo di finanziamento per 5 milioni di euro con Deutsche Bank, che ne sosterrà il piano di investimenti pluriennali. Al centro del deal c’è l’apertura di nuovi negozi Portobello in tutta Italia, per un incremento della sua rete commerciale di ulteriori 5.000 mq, paragonabili per caratteristiche e redditività a circa 20 store realizzati attraverso il concept standard di Portobello di 250 mq, entro i prossimi 12 mesi. I negozi saranno aperti in centri commerciali di alto traffico sul territorio nazionale, allo scopo di raggiungere un significativo maggior numero di clienti. In un momento di generale contrazione e cambiamento del settore retail causato dalla pandemia, questa operazione intende permettere alla società di rafforzare la propria presenza fisica e il business sul territorio nazionale. Condividere i dati per far crescere il mercato: un esempio nel brico Maxeda DIY Group e GfK hanno firmato un accordo esclusivo che rende tutti i dati di vendita dei negozi disponibili anche per fornitori. Grazie al servizio ‘Key Account Data’, produttori e rivenditori possono accedere alle stesse informazioni, in modo che possano lavorare insieme e crescere come attori alla pari. In qualità di partner privilegiato, GfK fornisce una panoramica coerente del mercato totale in rapporto a questi dati, inclusa una panoramica di tutti i marchi e modelli di referenze venduti da Maxeda. Maxeda DIY Group è leader di mercato nel Benelux con 341 negozi e oltre 7.000 dipendenti: opera con le insegne Praxis nei Paesi Bassi, Brico in Belgio e Lussemburgo e BricoPlanit in Belgio. I Key Account Data Maxeda forniscono ai produttori informazioni utili per le decisioni strategiche, rafforzando la cooperazione reciproca con Maxeda e in definitiva contribuendo a soddisfare meglio le esigenze dei clienti e migliorare l’esperienza di acquisto. Questo è fondamentale in un settore in cui gli acquirenti sono sempre meno fedeli e meno coinvolti e soprattutto cercano il vantaggio di prezzo. GF Garden e Hozelock a nozze Exel Industries ha raggiunto un accordo il 28 gennaio per l’acquisizione del 100% della società GF Garden dal gruppo familiare Fispa, titolare dell’azienda. La transazione dovrebbe essere finalizzata nel febbraio 2022. GF Garden è uno storico produttore italiano di attrezzature da giardino per l’irrigazione e la vita all’aperto, attiva in più di 50 paesi, attraverso marchi propri e private label. Situata in Emilia Romagna, a Correggio, GF Garden dispone di un sito industriale, ha realizzato un fatturato totale di 34 milioni di euro nel 2021 e impiega 170 persone. Exel Industries è un gruppo francese quotato alla borsa di Parigi operativo nei settori dell’agricoltura dell’industria e del garden; in particolare è leader nell’irrorazione agricola e industriale. Conta oltre 3.500 addetti, 23 siti produttivi e realizza un fatturato vicino ai 900 milioni di euro. E’ attivo nel settore del garden con i brand Hozelock, Berthoud, Laser e Cooper Pegler. Particolarmente interessante la sinergia con il marchio Hozelock che ha quote di mercato significative nel Regno Unito, Francia e Nord Europa, mentre la presenza di GF Garden è forte in Italia, Francia, Sud Europa e Germania. La complementarietà dei mercati geografici, unita alle ovvie sinergie di prodotto, porterà grandi benefici a entrambi i brand. Inoltre, grazie alla sua efficienza industriale, GF Garden ha potuto sviluppare la produzione di private label e sta diventando una vera alternativa europea ai prodotti fabbricati in Asia, in una fase in cui la distribuzione continentale cerca preferibilmente partner che producano nella propria area geografica. NEWS

E-Mail: export@proxxon.com www.proxxon.it PROXXON GmbH DE-54343 Föhren steinicke wittlich PROXXON MICROMOT - L‘offerta completa per lavori raffinati. Dimostrate la Vostra competenza in micro-utensileria ! Il nuovo showroom d’interni Habimat Novelli apre a Roma Dopo l’apertura nel 2016 del primo showroom Habimat a Roma, la famiglia Novelli investe ora ancora nel settore finiture. Il nuovo showroom Habimat Novelli è stato inaugurato ufficialmente a fine gennaio e si sviluppa con una sala mostra da 200 metri quadri nel cuore di Roma, in un contesto commerciale strategico con una forte presenza di studi di architettura, interior designer e progettisti. L’esposizione è elegante e accogliente, studiata nei dettagli per offrire ad architetti, designer e privati un percorso immersivo ed esperienziale alla scoperta di suggestioni e ambientazioni tematiche uniche, ispirate ai trend del momento ma tailor made sulle esigenze del cliente. Obiettivo di Habimat Novelli è offrire un ambiente ricco di spunti per l’arredobagno e le finiture d’interni. Un luogo dove scoprire un nuovo modo di concepire l’abitare, l’architettura e il design grazie a materiali esclusivi, innovativi e made in Italy: pavimenti, rivestimenti, ceramiche, sanitari e rubinetteria, accessori e arredobagno, porte e infissi ma anche soluzioni per outdoor e giardino, con un team di progettazione che accompagna e guida l’architetto, il designer e il privato con una consulenza specializzata a supporto di tutte le esigenze di ristrutturazione e costruzione. SU BRICOMAGAZINE.COM TUTTI GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE

12 | BRICOMAGAZINE Immobili per l’impresa: ancora su la domanda di capannoni Da un anno a questa parte la domanda, in acquisto ed in affitto, di capannoni da destinare alla produzione e allo stoccaggio delle merci risulta in aumento, come emerge dalla conferenza stampa del Gruppo Tecnocasa sul mercato immobiliare italiano non residenziale, tenutasi lo scorso 15 dicembre. Un trend che risulta in linea con la situazione congiunturale attuale, che ha generato processi di riorganizzazione delle filiere o di reshoring finalizzato a ridurre la distanza tra approvvigionamento, produzione e consumo. Anche la logistica prosegue con un buon andamento, dovuto in buona parte al boom dell’ecommerce. Secondo l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, su queste tipologie sono state realizzate 73,5% di operazioni di locazione, in cui prevalgono le finalità di stoccaggio (48%), le lavorazioni artigianali (14,4%) e la produzione (11%), e 26,5% operazioni di acquisto, in cui prevale la finalità di stoccaggio (50,8%). La priorità dello stoccaggio della merce trova conferma anche nei dati di uno studio del Politecnico di Milano, che prevede anche un futuro di magazzini capillari (di prossimità), automatizzati e sostenibili. Risparmio Casa investe nello sviluppo in Abruzzo Operazione di remodelling per il punto vendita Risparmio Casa di Lanciano, via per Treglio 53, in provincia di Chieti. Il negozio, completamente ristrutturato, ha riaperto al pubblico il 27 gennaio. Si tratta, di fatto, della prima apertura di Risparmio Casa del 2022. Il nuovo negozio, di 1.500 mq, si evidenzia, fra le altre cose, per un ampliamento dell’offerta assortimentale, che spazia dai segmenti core business (cura casa e persona) sino alle categorie del fai da te, dell’accessoristica auto, del piccolo elettrodomestico e dello stagionale. NuovaVideosuono srl Via Albertini, 36 - Ed.B7 - 60131 Ancona Tel. 071.2868105 - info@videosuono.it www.videosuono.it SUPPORTI TV - ANTENNISTICA TELECOMANDI - DECODER ...dal 1976 Decoder DVBT20 HEVC H 265 a 10 BIT SU BRICOMAGAZINE.COM TUTTI GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE

ePrice presenta domanda di concordato preventivo ePrice, uno dei maggiori marketplace di ecommerce italiani attivo anche nel settore ferramenta-fai da te, holding quotata su Euronext Milan, ha depositato domanda di concordato preventivo al Tribunale di Milano. “Allo stato la prospettiva di ePrice Operations è di poter strutturare un piano basato sulla continuità aziendale ai sensi dell’art. 186 bis della Legge Fallimentare – si legge in una nota – l’accesso al concordato non comporterà, dunque, interruzione dell’attività di impresa che, nelle more dalla elaborazione del piano, proseguirà regolarmente". Il bilancio 2020 di ePrice Operations evidenzia: ricavi a 101,4 milioni di euro (-23% sul 2019), EBITDA adjusted a -14 milioni di euro (-11,9 milioni l’anno prima), risultato netto a - 30.523 euro (-3,709 milioni rispetto al 2019), Posizione Finanziaria Netta pari a -15,905 milioni di euro (indebitamento) e patrimonio netto pari a -17,227 milioni di euro. NEWS L’etichetta ‘Prime’ costa ad Amazon 1,1 miliardi di euro di multa L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha comminato una multa di 1,1 miliardi di euro alle società italiane che fanno capo ad Amazon per ‘abuso di posizione dominante‘ configurando l’operazione Prime come una vera trappola per i venditori: nella sostanza, senza etichetta Prime sei penalizzato su tutti i fronti e soggetto a stringenti misurazioni di performance che possono portare anche alla sospensione dell’account, se invece decidi di aderire a Prime devi sottostare a una serie di obblighi tra cui l’acquisto di pacchetti visibilità e soprattutto l’utilizzo esclusivo della logistica Amazon. Ed è proprio questo ultimo aspetto che ha fatto scattare la multa. Amazon viene accusata di utilizzare il programma Prime per impedire che corrieri esterni si propongano in concorrenza con la sua logistica, distorcendo il mercato. Inoltre, il merchant che si vede di fatto obbligato a utilizzare i pacchetti Prime, non potrà sviluppare un servizio di consegne proprio e quindi operare con altri marketplace o con una sua piattaforma.

14 | BRICOMAGAZINE La rete Brico io si amplia Cresce il network di negozi Brico io che, da febbraio, include due interessanti novità. In primo luogo, con l’inizio del mese si è ufficializzato l’accordo di affiliazione tra il retailer e la società La Quattro S.r.l., di proprietà di Valeria Santelena e del figlio Davide. La Quattro è una realtà già presente nel mondo del bricolage, con 3 punti vendita a insegna Brico Plus, che sorgono rispettivamente nelle località di: Gaggiolo di Cantello, Daverio e Cocquio Trevisago, tutte in provincia di Varese. Prossimamente, ad Arona (No), inizieranno i lavori per l’allestimento di un nuovo punto vendita ad insegna Brico io gestito da La Quattro, che verrà inaugurato attorno alle fine di marzo. Sempre in febbraio Bricoio Titano s.r.l. a Socio Unico (società di diritto sammarinese interamente controllata da Brico io) ha acquisito lo storico punto vendita di San Marino – Borgo Maggiore – Loc. Cailungo. Il punto vendita di San Marino nasce il 7 aprile del 2011 quando Davide Santi, con la Briko San Marino s.r.l., si affilia a Brico io. Oggi, dopo oltre 10 anni di gestione, il negozio è conosciuto ed è diventato punto di riferimento per tutti i cittadini della Repubblica di San Marino ed hinterland: “Il centro brico sanmarinese conta su un avviamento consolidato che ci facilita l’entrata nella nuova gestione, poiché già integrato con le ultime novità commerciali proprie della nostra insegna – fa sapere Brico io tramite nota stampa –. Questo ci consentirà di mantenere e migliorare i risultati fino ad oggi raggiunti”. Grazie a questa operazione, la numerica dei punti vendita ad insegna Brico io sale oggi a 114: 80 a gestione diretta e 34 in affiliazione. Pennati entra in Made Distribuzione. E’ il terzo punto vendita con showroom della rete Con l’acquisizione della nuova location a Basiano (MI) prosegue l’evoluzione nell’innovazione distributiva nazionale della società controllata da Gruppo Made. Oltre ai punti vendita con showroom di Casorezzo e di Lissone, anche la rivendita Pennati di Basiano (MI) diventa parte di Made Distribuzione, la società controllata da Made Italia S.p.A., che ha fra i suoi obiettivi quello di acquisire e gestire punti vendita che abbiano in comune le potenzialità per essere protagonisti nel nuovo mercato. Anche il nuovo punto vendita con showroom di Basiano, dal 1° gennaio 2022, ha iniziato la promozione delle attività e i servizi che caratterizzano Made Distribuzione: punti vendita diretti e moderni in grado di garantire la migliore offerta, in termini di prodotti e di servizi, al nuovo cliente e al nuovo mercato, con la consueta competenza e attenzione per il cliente professionale. Tedi cresce in Abruzzo ed Emilia Romagna e raggiunge i 70 negozi Nella settimana del 13 dicembre l’insegna non food Tedi mette a segno 3 ulteriori aperture, le ultime del 2021. I primi due nuovi negozi sono in Abruzzo: rispettivamente, ad Ortona (Chieti), e a Cepagatti (Pescara). Il terzo store viene, invece, aperto in Emilia Romagna, a Ferrara. I nuovi punti vendita, come di consueto per il network Tedi, si evidenziano per un assortimento che spazia dal segmento casa e decò al bricolage, dal pet care all’outdoor, allo stagionale, a partire dal mondo Natale. Più in generale, la proposta merceologica è rinnovata di frequente, per essere in linea con i trend del momento. Molto curati anche i layout espositivi, pensati per rendere piacevole ed accogliente la visita in store dei clienti. NEWS SU BRICOMAGAZINE.COM TUTTI GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE

16 | BRICOMAGAZINE Orsolini apre il primo showroom in Lombardia Prosegue nel 2022 il percorso di crescita e sviluppo di Orsolini, azienda di Vignanello (in provincia di Viterbo) attiva nel segmento della distribuzione specializzata di materiali edili e finiture. Il retailer, con una significativa presenza nell’area centrale della penisola, con l’inizio del 2022 arriva in Lombardia inaugurando, a fine gennaio, uno showroom a Sesto San Giovanni (Mi), e portando a 29 il numero di punti vendita aperti in Italia. Lo showroom si qualifica per una sala mostra di 2.000 mq centrati sui mondi dell’interior design e dell’arredo di alta gamma, proposti attraverso ambientazioni e aree espositive riservate a: pavimenti, rivestimenti, porte, infissi, bagni e cucine. La struttura si distingue inoltre per ampie vetrate che affacciano su viale Gramsci, una delle principali vie della cittadina milanese. Fra i plus dello showroom spicca il focus sul servizio, a partire dalla consulenza tecnica specializzata, con un team di 10 esperti che lavora su appuntamento, proprio nell’ottica di offrire al cliente un’assistenza completa e dedicata. Nel dettaglio, sono 10 le risorse impiegate nello showroom di Sesto San Giovanni, ma sono destinate ad aumentare: “In Orsolini siamo continuamente alla ricerca di nuove figure e talenti da inserire nel nostro staff, non solo per lo showroom ma anche per un nuovo punto vendita professional di 3.000 mq, che apriremo tra qualche mese sempre a Sesto San Giovanni, e per il quale ricerchiamo altre 25 persone – precisa Daniele Mottola, area manager showroom Orsolini -. Queste due nuove aperture rappresentano solo l’inizio: abbiamo intenzione di replicare nei prossimi anni il modello di sviluppo di successo di Roma dove, in sei anni, sono stati aperti sette punti vendita”. Attualmente il network Orsolini Amedeo Spa conta 30 punti vendita presenti in cinque regioni: Lazio, Umbria, Toscana, Abruzzo e Lombardia. NEWS Diritto alla riparazione, l’UE pensa all’estensione del periodo di garanzia? Estensione della garanzia legale oltre l’attuale periodo minimo di 2 anni e obbligo per il produttore a riparare le merci sono alcune delle ipotesi al vaglio della Commissione europea in vista della proposta legislativa sul diritto alla riparazione, prevista per l’autunno 2022. L’Esecutivo Ue ha infatti aperto una consultazione pubblica fino al 5 aprile 2022. Tra le diverse opzioni che Bruxelles sta prendendo in considerazione, ci sono sia nuove regole, sia un quadro volontario per incoraggiare le imprese ad impegnarsi nella riparazione dei prodotti a maggiore impatto ambientale e nella promozione dell’acquisto di beni usati. Questa iniziativa promuove un uso più sostenibile dei beni durante tutta la loro vita utile e incoraggerà i consumatori a compiere scelte più sostenibili fornendo incentivi e strumenti per utilizzare i beni per un periodo più lungo, estendendone la vita media grazie ad interventi più accessibili di riparazione e sostituzione di componenti dei beni acquistati. Inoltre si inserisce in uno sviluppo dell'economia circolare. SU BRICOMAGAZINE.COM TUTTI GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE

18 | BRICOMAGAZINE Bricofer rassicura clienti e fornitori dopo l’attacco hacker subìto Il 23 dicembre scorso il Gruppo Bricofer ha subito un attacco hacker, con conseguente possibile violazione dei dati. Nello specifico, le informazioni sottratte potrebbero comprendere: numero di carta fedeltà, nome, cognome, data di nascita, numero di cellulare e indirizzo email e, in alcuni casi, anche il codice fiscale e/o p. iva, la ragione sociale e l’indirizzo di residenza dei clienti del marchio. L’insegna tiene però a rassicurare i propri clienti e fornitori specificando che l’attacco subito non ha violato alcuna credenziale di accesso; consiglia tuttavia di prestare attenzione nell’ipotesi di ricezione di eventuali messaggi anomali o sospetti. Il 23 dicembre stesso il retailer ha presentato denuncia‐querela dell’accaduto presso la sede della polizia postale di Roma e notificato la violazione all’autorità garante per la protezione dei dati personali. L’attacco ha provocato il temporaneo blocco dei sistemi informatici con conseguente indisponibilità di accesso a dati e informazioni, motivo per cui le dichiarazioni dell’azienda sull’accaduto sono tardate ad arrivare. Il team di esperti incaricato ha lavorato tempestivamente per contenere l’incidente, mettere in sicurezza i dati e bonificare tutti i sistemi coinvolti riuscendo così a rispristinare dati ed informazioni. Nonostante la crisi informatica i punti vendita del Gruppo sono rimasti regolarmente aperti per accogliere i clienti. Sonepar Italia, fatturato oltre 1 mld€ e nuovo CeDi a Catania Dopo aver chiuso il primo semestre 2021 con una crescita del 41% per un totale di 500 milioni di euro, Sonepar Italia, nei primi giorni di dicembre, raggiunge un nuovo importante obiettivo: ha superato per la prima volta nella sua storia la soglia di 1 miliardo di euro fatturato. L'azienda ha anche annunciato l'apertura di un centro logistico con store annesso a Catania, in una struttura molto più grande (l'80% in più) di quella precedente. Un investimento stanziato dall’azienda per il potenziamento ed il presidio di un’area strategica che comprende le regioni Sicilia e Calabria, in cui Sonepar è presente con 8 punti vendita. Lo store è dotato di un’area espositiva con layout completamente rinnovato, così come il Centro logistico di Distribuzione ha aumentato di circa l’80% la superficie. Il magazzino, ora di 9000 metri quadri, consente lo stock di 13.000 articoli, a cui si aggiungono ulteriori 600 metri quadri dedicati agli uffici della sede regionale. NEWS Ikea Planning Studio apre nel centro di Milano Ikea arriva nel cuore di Milano: l’insegna, lo scorso 22 dicembre, ha aperto in via Albricci 8 (nelle vicinanze di Piazza Duomo) l’Ikea Planning Studio. Si tratta di uno spazio di 800 mq dedicato esclusivamente alla progettazione di cucine, living e camere da letto. I clienti, cioè, possono recarvisi per definire, assieme ai consulenti Ikea, i propri progetti legati al miglioramento degli ambienti domestici. Il layout espositivo dell’Ikea Planning Studio, come è tipico del retailer svedese, si connota per numerosi allestimenti, ovvero idee e stimoli pensati per consentire al cliente di farsi ispirare, e poter quindi pianificare la propria soluzione d’arredo ricevendo, infine, un preventivo completo. Una volta concepito il progetto d’arredo più in linea con le proprie esigenze, il cliente potrà infatti finalizzare gli acquisti in due modi: o direttamente da casa, attraverso il supporto online o telefonico fornito dagli esperti di Ikea, o recandosi nel punto vendita Ikea più vicino.

FFP2 a 0,75 centesimi: come riconoscere i prodotti sicuri? Le mascherine FFP2 con il nuovo decreto antiCovid sono diventate un obbligo ed è stato imposto un prezzo calmierato a 0,75 centesimi. Ecco quindi come riconoscere quelle a norma: l’infografica realizzata da Assosistema Confindustria ha l’obiettivo di fornire indicazioni ad imprese e consumatori sulla corretta marcatura che deve presentare un Dpi facciale filtrante sicuro. Il primo strumento a disposizione di rivenditori e clienti è il database dell’Unione Europea che permette di identificare l’ente certificatore mediante il codice riportato dopo la sigla CE. In sostanza dopo la sigla CE deve esserci il codice numerico riportato nella colonna ‘Body Type’ (esclusa la sigla NB). Considerato quanto sta avvenendo sul mercato in questo periodo, Assosistema Confindustria continua a produrre strumenti di comunicazione, utili a tenere alta l’attenzione sui prodotti che entrano nel nostro Paese, nella nostra filiera distributiva e nelle nostre case perché possano essere di reale aiuto a rispettare le norme nel rispetto della salute e della sicurezza di tutti. Riassumendo, un facciale filtrante DPI, della categoria FFP2 e FFP3 deve presentare: marchio del produttore, codice del prodotto, norma tecnica di riferimento, ad esempio EN149:2001, livello di protezione, marcatura CE seguita dal numero dell’Ente Notificato. Inoltre la mascherina deve essere accompagnata dalle istruzioni e da informazioni in una lingua comprensibile ai consumatori e deve garantire che le condizioni di conservazione e trasporto non compromettano la conformità del Dpi e occorre intraprendere un’azione correttiva in caso di non conformità del prodotto. WWW.EISENWARENMESSE.COM Koelnmesse S.r.l. - Viale Sarca 336/F, Edificio 16, 20126 Milano, +39 02 86961322, Fax +39 02 89095134, valentino.provera@koelnmesse.it, www.koelnmesse.it WORK HARD! ROCK HARD! EISENWARENMESSE – SALONE INTERNAZIONALE DELLE FERRAMENTA Colonia, 25 – 28 settembre 2022 Save the Date Spostamento straordinario in autunno SU BRICOMAGAZINE.COM TUTTI GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE

20 | BRICOMAGAZINE Agcom, multa a Leroy Merlin e altri retailer per l’ecommerce in pandemia 10,9 milioni di euro di multa comminati dall’antitrust ai 3 retailer per ‘condotte scorrette’ legate alle vendite ecommerce, soprattutto nel periodo emergenziale della pandemia, quello del lockdown duro. Nel dettaglio Unieuro dovrà pagare 4 milioni di euro più 300 milioni per la controllata Monclick, Mediamarket 3,6 milioni, Leroy Merlin 3 milioni. La contestazione riguarda nello specifico “la diffusione di informazioni inesatte e ingannevoli sull’effettiva disponibilità dei prodotti venduti online e sui relativi prezzi; la diffusione di informazioni inesatte e ingannevoli riguardo ai tempi di consegna; con riferimento al processo di acquisto, l’addebito del pagamento o il blocco del plafond prima della conclusione del contratto; l’annullamento unilaterale degli ordini di numerosi consumatori” in particolare nei primi mesi del 2020, quelli del primo lockdown. Le accuse sono precise e circostanziate, ma, a difesa dei retailer, va detto che in quelle settimane di chiusura totale dei punti vendita e di forte limitazione degli spostamenti, tutti gli ecommerce sono stati presi d’assalto e sono andati in tilt, così come il sistema logistico. Quindi i disservizi sono da attribuirsi ad una situazione assolutamente eccezionale e parlare di “condotte qualificabili come ingannevoli e aggressive” ci pare francamente fuori luogo. Ikea aumenterà i prezzi in media del 9% Nel resoconto di fine anno, Ingka Group, la società che controlla marchio e attività Ikea, fa il punto della situazione per quanto riguarda gli ultimi 18 mesi e anticipa le tendenze per il prossimo 2022. Il dato che spicca è l’annuncio di un aumento medio dei prezzi al pubblico del 9% previsto nel corso del 2022, in seguito alle note criticità legate ad approvvigionamenti e trasporti. In una nota stampa l'azienda dichiara che "durante la pandemia, nonostante l’aumento dei costi, Ingka Group ha mantenuto i prezzi stabili per i clienti, assorbendo costi aggiuntivi relativi alla catena di fornitura per un importo di 250 milioni di euro nell’esercizio 21 per attenuare l’impatto sui prezzi al dettaglio. Oggi però è necessario trasferire parte di questi costi sui clienti. I prezzi aumenteranno in tutti i mercati del Gruppo Ingka, riflettendo le mutevoli condizioni economiche che interessano tutti i settori. La media dell’aumento di Ingka Group è di circa il 9% a livello globale, con variazioni tra i paesi e la gamma, che riflettono pressioni inflazionistiche localizzate, comprese le questioni relative alle materie prime e alla catena di approvvigionamento". Ampliamento e restyling per il Brico Ok di Jesolo Prosegue il progetto di ampliamento e rinnovamento degli store Brico Ok, iniziato a ottobre con i punti vendita di Tradate (Va), che da 2.400 mq è passato a 4.000 mq, e di Tavernerio (Co), passato da 900 mq a 2.000 mq. L’8 dicembre, infatti, è stata inaugurata la nuova sede del Brico Ok di Jesolo (Ve), che occupa ora una superficie di 3.000 mq in via Piave Vecchio 48, all’interno del Parco Commerciale “I Giardini di Jesolo”. Grazie alla nuova metratura, l’insegna mira a offrire un assortimento più ampio, adatto a ogni esigenza. Inoltre, non mancano i servizi più richiesti, tra cui il tagliolegno, il tintometro, le duplicazioni chiavi e le consegne a domicilio. Ricordiamo che Brico Ok conta oggi 113 negozi sul territorio nazionale, di cui 4 nella Regione Veneto. In aggiunta a Jesolo, l’insegna è presente a Rovigo, Vigonza (Pd), e Castelnuovo del Garda (Vr). NEWS SU BRICOMAGAZINE.COM TUTTI GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE

22 | BRICOMAGAZINE Mercato brico europeo: vendite contrastate Gli ultimi dati sull’andamento delle vendite nel canale del bricolage provenienti dai principali mercati europei si mostrano contraddittori nei due principali mercati continentali. La Germania, che nel 2020 aveva ottenuto un risultato storico per il canale del bricolage, con un +13,8% sul 2019, nel 2021 il settore sta pagando pegno: i numeri diffusi da BHB, l’associazione tedesca delle insegne Diy, parlano a fine settembre di un pesante -11%. Seppure senza fornire numeri precisi, BHB sottolinea come le aziende produttrici tedesche del nostro comparto hanno fatto molto meglio del canale di vendita, forse grazie ai pure player dell’ecommerce non conteggiati da BHB, forse grazie all’export, visto che le cose in altri Paesi sono andate meglio. Bene invece la Francia, le cui vendite di prodotti brico avevano chiuso ampiamente in positivo nel 2020 (+13%) e nel 2021 crescono di un ulteriore 11,6% circa (gennaio-dicembre, dati FMB-Banque de France). Attenzione però, nemmeno oltr’Alpe sono tutte rose e fiori. Innanzitutto la crescita dell’anno in corso si deve quasi completamente al differenziale con i due mesi di lockdown del 2020 (marzo +143%, aprile +221%) mentre da maggio in avanti tutti i mesi sono stati negativi, con cali intorno al 10% a giugno, settembre e ottobre. Aosom: importanti investimenti nella logistica in Italia Aosom, ecommerce specializzato nel mondo home&garden, al fine di stare al passo con la crescita del business registrata negli ultimi mesi in Italia, ha scelto di investire nell’espansione delle proprie attività logistiche. Il 1° dicembre 2021 è stato inaugurato un nuovo magazzino a Belgioioso, in provincia di Pavia, in partnership con Akno Group, player di riferimento nella realizzazione e gestione di progetti industriali e logistici a livello globale. La nuova piattaforma logistica – che si estende su un’area di 50.000 mq e dispone di 70.000 posti pallet – va a sostituire il precedente magazzino Aosom nell’interporto di Rivalta Scrivia, che occupava circa 30.000 mq. Oltre al nuovo impianto, Aosom ha acquistato una struttura a Spinetta di Alessandria, estesa su 25.000 mq, in cui opererà a partire dall’autunno del 2022. Per il 2023, l’azienda punta, inoltre, a siglare un altro accordo per un terzo magazzino, che occuperà 37.000 mq. 4 nuovi negozi per Happy Casa L’insegna di casalinghi Happy Casa Store in poco meno di un mese ha realizzato 4 nuovi negozi. L’ultimo, in ordine di tempo, è stato inaugurato il 3 dicembre a Navacchio, nel comune di Cascina, in provincia di Pisa. Con la nuova apertura sale a 126 il numero complessivo dei punti vendita sviluppati ad oggi dal retailer. La struttura di vendita pisana, di circa 2.000 mq, è collocata in una zona fortemente commerciale e di forte passaggio, e si trova vicino ad un Ipercoop. Pochi giorni prima, il 25 novembre, è stato aperto a Manerba del Garda (Bs), in via Trevisago 23, uno store di 1.300 mq. Il 10 novembre, infine, la catena ha inaugurato altri 2 negozi, rispettivamente in Lombardia e in Sicilia. Il primo store (di 1.700 mq) è stato sviluppato presso il Parco Commerciale Il Leone Retail Park, via Tiracollo 13 a Lonato del Garda, in provincia di Brescia. Il secondo store (di 2.200 mq) è stato inaugurato a Modica (Rg), presso il centro commerciale La Fortezza, in via Nazionale Modica Ispica, contrada Michelica. NEWS SU BRICOMAGAZINE.COM TUTTI GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE

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Sergio Capaldo: l’evoluzione del mercato nel 2022 alla sfida della pandemia a quella del caro prezzi dei trasporti e delle materie prime, ecco un'analisi puntuale della situazione di mercato, nella visione di Sergio Capaldo, direttore generale di Antonio Capaldo Spa, nota azienda distributiva del comparto ferramenta e utensileria, nonché proprietaria dell'insegna di bricolage Progress. Signor Capaldo, quali sono le sue aspettative per questo nuovo anno? Come imprenditore non posso che essere ottimista, sono altresì consapevole che ci siano dei problemi che vanno affrontati con molta attenzione e, giocoforza, facendo delle scelte strategiche di breve periodo, visto il continuo mutare del contesto. Direi che sono 3 le problematiche principali con cui fare i conti. La prima è rappresentata dalla pandemia, e quindi dal tema della sanità e della salute delle persone; la seconda è relativa al significativo aumento del costo della vita, che potrebbe comportare una riduzione dei consumi. Ciò può dipendere (e veniamo alla terza questione) sia dalla scarsità di materie prime, sia dagli aumenti sconsiderati del costo dei trasporti, come accaduto con i prezzi dei noli dalla Cina. A fronte di queste criticità, dovremo concepire un piano d'azione che consenta alle grandi aziende, a partire dalla nostra, di continuare a mantenere Una lucida riflessione sullo sviluppo del settore a fronte delle criticità attuali, e le proposte per superarle. D 26 | BRICOMAGAZINE di Raffaella Pozzetti INTERVISTA

la propria posizione sul mercato. Forse il nodo più complicato, e che richiede una risposta aziendale più articolata, è quello del caro prezzi dei trasporti e delle materie prime... Rappresenta certamente una sfida importante, che però stiamo affrontando con risolutezza. In primo luogo i buyer della nostra organizzazione hanno come mission quella di cercare di non far mai mancare la merce. Contemporaneamente, ci siamo impegnati ad investire sia finanziariamente sia in scorte, nell'ottica di aggredire, e non di subire, la situazione. Per esempio, siamo riusciti a programmare bene gli acquisti dal Far East e di alcuni prodotti nazionali strategici, attutendo un po' l’impatto del caro prezzi. Siete riusciti anche a non riversare questi costi sul prezzo del prodotto finale? Lo abbiamo fatto almeno parzialmente, procrastinando il più possibile gli eventuali rincari; e devo ammettere che, nella maggior parte dei casi, siamo stati in grado di mantenere la nostra politica di “listino sereno”. Ritendo comunque che, nel breve termine, si continuerà a risentire dell’aumento dei prezzi dei trasporti dalla Cina, dato che stiamo entrando nel periodo importante della stagione estiva. Insomma non ne usciremo rapidamente... Ci vorrà qualche tempo. E' pur vero che noi, come sistema Italia nonché come sistema Europa, non siamo stati in grado di sfruttare la congiuntura a nostro vantaggio, lavorando per implementare le produzioni direttamente in Europa. Insomma abbiamo perso un'occasione. Detto questo, è altrettanto vero che non è facile, per le industrie del vecchio continente, reperire materie prime, soprattutto a costi accettabili. Così, prodotti di base realizzati in ferro (parliamo di un chiodo o di una vite, piuttosto che di una rete per recinzioni) subiscono aumenti enormi. È un problema che registrate anche sui vostri prodotti a marchio? Con le nostre private label ci siamo focalizzati solo su alcuni segmenti merceologici (dal garden al riscaldamento, dagli elettroutensili alla rubinetteria) perché il marchio commerciale rappresenta l'azienda, e deve essere quindi ben gestito e garantire un buon rapporto qualità/prezzo, a maggior ragione oggi, proprio per via dell’aumento dei costi delle materie prime. Le private label, che costituiscono circa il 10-15% della nostra offerta, sono quindi oggetto di continua attenzione da parte nostra; per esempio un anno e mezzo fa abbiamo rinnovato il pack degli elettrodomestici a marchio Concord. Così come investiamo costantemente nell'implementaBRICOMAGAZINE | 27 > I buyer della nostra organizzazione hanno come mission quella di non far mai mancare la merce: ci siamo impegnati ad investire sia finanziariamente sia in scorte, nell'ottica di aggredire, e non di subire, la situazione. Sergio Capaldo, direttore generale di Antonio Capaldo Spa. A sinistra la sede della Capaldo Spa a Santorelli (AV) con l’imponente magazzino automatizzato di 85.000 mq.

28 | BRICOMAGAZINE Grazie alla nostra struttura logistica, e alla capacità del nostro magazzino automatizzato, siamo stati in grado, anche nel corso degli ultimi due anni, di mantenere il livello di servizio alto, come ci si aspetta da un player di riferimento... INTERVISTA gorie considerate non di prima necessità. Per quanto ci riguarda, nell'ultimo biennio abbiamo anche lasciato in stand by alcuni progetti che avevamo in cantiere e cui oggi, invece, cominceremo a dar forma, a partire dalla digitalizzazione dei punti vendita. Di cosa si tratta? Ci concentreremo soprattutto sull’etichettatura elettronica degli scaffali, introducendo cioè un sistema di etichette elettroniche per la prezzatura dei prodotti in esposizione. Ci aspettiamo che ciò porti dei benefici in termini di gestione. Non meno importante, lavoreremo sui layout, ed in particolare sulla revisione degli assortimenti, a partire dalla razionalizzazione del segmento pet, che è per noi meno strategico, mentre andremo ad implementare i reparti casa, pet e car care. Contestualmente, nell’ultimo anno abbiamo affiancato alla vendita in store anche quella su web, attivando il nostro sito di ecommerce. Che risultati state ottenendo dal canale online? Attualmente siamo ancora in fase di test. Stiamo lavorando per riuscire a dare al consumatore qualcosa in più in termini sia di assortimento che di servizio. Sul primo fronte, stiamo progressivamente ampliando il catalogo online, affinché sia il più possibile affine a quello fisico, naturalmente mantenendo gli stessi prezzi su entrambi i canali. Al contempo, stiamo valutando come assicurare una miglior assistenza al cliente, nel pre e nel post vendita. n zione delle gamme, a partire da quella del nostro marchio storico I Giardini del re, relativo al mondo garden. Voglio aggiungere inoltre che sulle private label, così come sul resto delle produzioni commercializzate, ci siamo sempre impegnati a garantire la reperibilità del prodotto e la puntualità delle consegne. Del resto, grazie alla nostra struttura logistica, e alla capacità del nostro magazzino automatizzato, siamo stati in grado, anche nel corso degli ultimi due anni, di mantenere il livello di servizio alto, come ci si aspetta da un player di riferimento del grossismo. A proposito, voi non siete solo grossisti, ma anche distributori diretti, attraverso l'insegna Progress. Come sta andando sul fronte del retailing? Benché il settore del brico abbia risentito meno di altri del periodo di pandemia, abbiamo comunque assistito ad un rallentamento delle vendite. Nel 2021, cioè, c'è stata la lunga fase di chiusura dei negozi inseriti all'interno dei centri commerciali; nel 2020, durante il lockdown più rigido, non abbiamo potuto vendere le cate-

Poche variazioni nel semestre, ma il 2021 è un anno record o sviluppo della rete di vendita del bricolage nel 2021 è stata molto sostenuta, in linea con i migliori risultati ottenuti negli ultimi 15 anni: l'incremento è stato di 24 punti vendita, frutto di 40 nuove aperture e di 16 chiusure. Infatti, guardando la progressione nel numero di negozi (tabella nella pagina a destra) possiamo dividerla in due fasi storiche, quella prima del 2008 (ricordiamo, l'anno della crisi subprime) che ha visto in 6 anni crescere i negozi del bricolage da 315 a 717, con una media di 67 pdv in più all'anno, e la fase dal 2008 a oggi, dove in 13 anni i negozi sono passati da 717 a 783, con una media di sole 5 unità in più ogni anno e in cui il migliore saldo positivo è stato di 24 unità. Intendiamoci, la prima fase ha visto una crescita tumultuosa e scomposta, con aperture a ripetizione forse non troppo ragionate che avrebbero necessitato di aggiustamenti negli anni successivi indipendentemente dalle crisi, ma la differenza è davvero abissale. E che in questo 2021 si sia tornati su livelli di espansione della rete è una buona notizia. Detto questo, la maggior parte dei movimenti sono avvenuti nel primo semestre, mentre nel secondo che analizziamo in questo monitoraggio non è successo molto. Rispetto a giugno, c’è stato una lievissima flessione (-0,5%) dei pdv in franchising (variazione di 1 pdv), mentre sono aumentati i diretti (+1%, variazione di 6 pdv). Su base annua, invece, si rileva un incremento su entrambi i fronti, rispettivamente +3,4% e +3,1%. L’incremento dei pdv porta anche un aumento della superficie Un secondo semestre 2021 senza grosse variazioni, ma complessivamente l’anno fa segnare una crescita ai massimi da 15 anni. L 30 | BRICOMAGAZINE Testo di Massimo Casolaro Raccolta/elaborazione dati di Sara Cavallini MONITORAGGIO © Bricomagazine 2022 Quote di superficie espositiva totale nel canale brico per gruppo distributivo GRUPPO BRICOFER (Bricofer, Self, Ottimax) 36,8% GRUPPO ADEO (Leroy Merlin, Bricoman, Bricocenter) 13,9% 8,1% BRICOLIFE 11% OBI 7,9% BRICO OK 7,5% BRICO IO EV. BRICO 3,5% 8,1% ALTRI GRUPPO FDT 3,2% Superfici e aree, l'evoluzione in 10 anni > Osservando la suddivisione per metratura espositiva della rete distributiva del bricolage nelle diverse aree del Paese, appare evidente la netta differenza tra il nord e il resto d'Italia soprattutto in due classi di superficie: quella inferiore a 1.500 mq che nelle regioni settentrionali rappresenta meno di un terzo dei negozi mentre in quelle centromeridionali è vicina alla metà e quella oltre i 3.000 mq che rappresenta il 32,9% al nord, il 23,7% al centro il 19,8% al sud e il 18,8% nelle isole. Ma come si è evoluta questa dinamica nell'ultimo decennio, guardando il nostro monitoraggio di 10 anni fa? Al nord, rispetto ad allora, si nota un aumento del 3,9% delle grandi superfici (oltre 3.000 mq) ma anche parallelamente una crescita del 4,7% delle superfici sotto i 1.500 mq. Il tutto a scapito della classe 1501-3000 mq che passa dal 47,7% al 39,3%, rimanendo comunque la categoria più numerosa. Si potrebbe leggere come una tendenza ad una maggiore diversificazione dei format, con una crescente attenzione agli store di prossimità negli agglomerati urbani, solitamente di superficie ridotta.

BRICOMAGAZINE | 31 Rete Gds Brico: lo sviluppo negli anni (2002 - 2021) Punti vendita in % per area geografica e classi di metratura 2002 315 178 137 652.140 2.070 2003 418 256 162 820.947 1.964 2004 477 293 184 982.398 2.060 2005 512 304 208 1.112.659 2.173 2006 576 371 205 1.288.539 2.237 2007 641 401 240 1.439.223 2.245 2008 717 459 258 1.622.714 2.263 2009 719 473 246 1.675.593 2.330 2010 742 487 255 1.864.685 2.513 2011 736 500 236 1.883.878 2.560 2012 709 502 207 1.856.792 2.619 2013 702 510 192 1.887.991 2.689 2014 675 506 169 1.846.944 2.736 2015 701 503 198 1.948.179 2.779 2016 723 511 212 2.043.502 2.826 2017 724 532 192 2.020.850 2.791 2018 742 531 211 2.084.977 2.810 2019 755 563 192 2.193.159 2.905 2020 759 582 177 2.199.314 2.899 2021 783 600 183 2.290.813 2.926 N° pdv totali Anno N° pdv diretti N° pdv in franchising Sup. esp. totale mq Sup. esp. media mq fino 1.500 mq 1.501-3.000 mq 3.001-5.000 mq oltre 5.000 mq © Bricomagazine 2022 Nord Centro Sud Isole 27,9 49,0 27,3 10,6 13,1 43,2 7,2 12,6 36,9 47,8 14,5 4,3 33,3 39,3 15,6 17,3 Questa tendenza è ancora più marcata nel centro Italia. Qui la percentuale dei negozi tra 1501 e 3000 mq si è quasi dimezzata, passando dal 51,5% al 27,3%. Ne hanno beneficiato in parte le grandi superfici che sono passate dal 15,5% al 23,7%, ma soprattutto le superfici medio-piccole che passano dal 33,1% di 10 anni fa al 49%. Dinamica completamente diversa per il sud, invece. Qui la classe tra 1.501 e 3.000 mq è in crescita, passando dal 34,8% al 36,9%, mentre i negozi sotto i 1.500 mq, che 10 anni fa rappresentavano il 52,3% della rete, sono in calo di quasi 5 punti a quota 43,2%. Anche qui però crescono le grandi metrature passando dal 12,9% al 19,8%.

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