BRICOMAGAZINE MARZO 2022

52 | BRICOMAGAZINE Cifo Maria Chiara Siciliani, product manager H&G - www.cifo.it Il 2021 è stato un anno molto positivo, il cui trend è stato trainato dal 2020, anno della pandemia in cui, diversamente dalle aspettative che facevano propendere per una battuta d’arresto, il giardinaggio ha avuto una vera e propria esplosione. In particolare, complice anche la buona stagione del periodo primaverile, siamo cresciuti in maniera importante in tutti i settori: prodotti fertilizzanti, prodotti di difesa naturali, terricci e difesa ambienti. Per quanto concerne la tendenza di settore, abbiamo notato che è stata data molta importanza ai prodotti biologici, naturali. Anche se nel settore difesa il chimico è ancora presente sul mercato, molti utilizzatori finali stanno propendendo verso i prodotti biologici per trattare ad esempio l’orto che coltivano in casa, in quanto preferiscono utilizzare prodotti naturali che non hanno tempi di carenza, sono sicuri per gli animali e possono essere usati con più tranquillità. Dal canto nostro abbiamo messo a punto una linea di prodotti per la difesa naturale delle piante, Granverde Barriera. Lato terricci, Terraricca Eco Line è una gamma di formulati a base di componenti di origine vegetale. Il terriccio universale è un prodotto di qualità 100% vegetale, consentito in agricoltura biologica e specifico per la coltivazione delle piante orticole, frutticole, aromatiche e ornamentali sia in vaso sia in piena terra, che verrà lanciato quest’anno anche nel canale brico. La sostenibilità è un tema importante per Cifo, che si dimostra attenta a questo aspetto anche nel packaging, puntando su imballi green di plastica riciclata e rigenerata. Quanto alla Grande distribuzione specializzata, si dimostra ricettiva. Andare a scaffale non è facilissimo ma stiamo riscontrando un’apertura verso il nostro settore e siamo riusciti ad entrare in alcune catene dove non eravamo presenti, quindi ci reputiamo soddisfatti. Sono inoltre sensibili alla necessità di formazione del personale, ed è per questo che dall’anno scorso alcuni nostri agenti di vendita sono dedicati alla formazione degli addetti al punto vendita. È una attività a valore aggiunto che viene richiesta e apprezzata, e secondo noi è fondamentale. Compo Annunziata Guerra, marketing manager - www.compo-hobby.it Nei due segmenti principali di mercato, terricci e concimi, Compo ha realizzato crescite a 2 cifre e non credo che nel futuro si placherà l’interesse per questo mondo. L’aspetto che vedo più critico è piuttosto il forte aumento del costo delle materie prime e dell’energia, che ha un significativo impatto sui prodotti, determinando sui nostri aumenti anche del 10-15%. In merito alla Gds brico, si sta creando un rapporto di collaborazione notevole e stiamo crescendo molto, anche in virtù del fatto che abbiamo iniziato a dedicare una forza vendita a questo segmento, scindendola dalla distribuzione classica di garden center e rivendite agrarie. Abbiamo avuto soddisfazioni sia in termini di listing legato alle novità, sia di esposizione. Stiamo lavorando molto nel cross-selling: le piante sono un punto caldo del punto vendita e poter affiancare a queste prodotti ad alta marginalità come i nostri porta beneficio a entrambi. Per valorizzare i prodotti e dare maggiori strumenti di sell-out quest’anno abbiamo anche lanciato il concorso sui terricci “Vinci la natura con Compo” e la Grande distribuzione ha accettato di esporre il relativo materiale di comunicazione. Quanto alla formazione, le catene sono sensibili, credo che abbiano capito ormai da tempo che, vista l’alta rotazione degli addetti, avere una formazione dai produttori sia fondamentale. Come novità di prodotto, nei terricci stiamo espandendo la nostra linea del biologico, Compo Bio, e rinnovandola con un restyling del sacchetto. Oltre alla referenza universale, è stata lanciata quella per piante aromatiche & peperoncini e quella per agrumi e piante mediterranee. A Compo Bio si affianca la gamma Organic & Recycled lanciata l’anno scorso, legata all’economia circolare, in cui sia il contenuto sia il contenitore sono materiali di seconda vita. Questo mi permette di allacciarmi al trend di settore. Una volta c’era il prodotto tradizionale e il biologico era il trend, adesso il biologico è la normalità e la green economy è il trend. Spesso il consumatore considera il prodotto biologico come sicuro e per questo lo preferisce, ora è importante sviluppare la sensibilità anche verso l’attenzione all’ambiente. Il nostro Organic & Recycled in questo momento offre questo: il consentito in agricoltura biologica con un’attenzione in più per il riutilizzo di materie di seconda vita. INCHIESTA

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