un’evoluzione della propria struttura organizzativa. L’Italia sull’IA è alquanto indietro. Secondo l’ISTAT, nel 2024 solo circa l’8% delle imprese italiane ha utilizzato sistemi di intelligenza artificiale, percentuale che è ancora più bassa per le piccole-medie imprese e le imprese più piccole, dove l’adozione risulta molto più contenuta. Infatti, un’indagine di INAPP (Istituto Nazionale per l'Analisi delle Politiche Pubbliche) segnala che solo circa il 2% delle PMI con almeno 10 dipendenti tra il 2019-2021 ha investito in IA. Confindustria imputa questo a mancanza di competenze digitali/IA, mancanza di dati strutturati e digitali, costi e complessità del cambiamento per le aziende più piccole. Piccolo, in questo caso, è quindi un ostacolo e alle PMI della filiera delle costruzioni con il suo convegno annuale, dal titolo emblematico “FaccIAmo presto”, Sercomated ha rivolto un chiaro invito a non perdere altro tempo, ad “accogliere” l’IA e a cogliere le opportunità che questa offre anche al mondo delle costruzioni. Innanzitutto, però, occorre lavorare sul ritardo che la filiera ha rispetto alla digitalizzazione «L'intelligenza artificiale avrà senso se vi sarà una digitalizzazione diffusa – ha affermato Luca Berardo, presidente Sercomated, aprendo i lavori –. Le sfide che si prospettano al nostro settore sono veramente molte, ma non possono prescindere da due aspetti: l'uomo e il contesto molto più qualificato di quello in quale operiamo oggi perché l’edilizia e le costruzioni sono ancora un settore nel quale la digitalizzazione sta arrivando con troppa lentezza. La distribuzione e la produzione, pertanto devono abbracciare questo cambio di passo in maniera forte e insieme portare avanti un lavoro comune». IA: EVOLUZIONE RAPIDA E CONTINUA L’IA sta evolvendo rapidamente: nel 2023 erano 16mila i tools sviluppati, oggi sono 41mila e saranno 100mila entro il BRICOMAGAZINE | 99 >> 1. Luca Berardo, presidente Sercomated. 2. Stefania Baruffato, direttore generale di Epiù. 3. Ferdinando Napoli, Ceo Edilportale. 4. Lorenzo Tedeschi, innovation ambassador DAW Italia di Caparol. 5. Adolfo Suarez, architetto di Lombardini22. 6. Pierpaolo Ruttico, fondatore di Index Lab e ricercatore Politecnico di Milano. 7. Maurizio Sciglio, CEO e co-founder di Roomr. 8. Alberto Mattiello, business futurist. 1 2 3 4 5 6 7 8 Secondo l’ISTAT, nel 2024 solo circa l’8% delle imprese italiane ha utilizzato sistemi di intelligenza artificiale, percentuale che è ancora più bassa per le PMI.
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