all'interno del negozio. Il cuore del nostro intervento è il controllo interno consapevole, reso possibile dalla formazione continua delle nostre persone, che rappresentano la prima linea di difesa. Al loro fianco operano strategicamente i nostri addetti ai servizi ausiliari alla sicurezza, creando un binomio che garantisce l'individuazione e la gestione di qualsiasi rischio. Al contempo, però, servono anche procedure efficaci. Tutte le misure di sicurezza, fisiche o tecnologiche che siano, perdono valore se non sono integrate con protocolli di intervento chiari, specifici e regolarmente testati. Un problema reale? Direi di sì... Nel mondo retail, troppo spesso si è caduti nell'errore di investire in soluzioni hi-tech sofisticate che risultano operativamente poco funzionali e non realmente calibrate sulle esigenze concrete del punto vendita. Anche alla luce di queste evidenze, ed in un'ottica di miglioramento costante, stiamo esplorando e studiando la fattibilità dell'uso dell'intelligenza artificiale, non come sostituto delle persone, ma come strumento di supporto per il team relazione cliente, per potenziare il proprio ruolo attraverso controlli mirati. Questo ci permette di agire in modo più preciso, lasciando al personale la funzione insostituibile di giudizio e interazione umana. Quali sistemi antitaccheggio utilizzate? Le nostre soluzioni vanno oltre l'applicazione di una tecnologia standard: sono parte integrante di un processo dinamico di protezione della merce, con l’obiettivo di reagire ai furti, adattando continuamente le nostre strategie ai nuovi modelli di azione criminale. Data la complessità del nostro assortimento e l'alto numero di referenze uniche, non possiamo permetterci soluzioni univoche. Per questo adottiamo una logica di protezione mirata, studiata prodotto per prodotto. Il nostro approccio proattivo parte dall'analisi di ogni categoria merceologica per identificare le caratteristiche ottimali di protezione necessarie. Ci faccia un esempio concreto… Beh, per esempio, proteggere un articolo di valore e voluminoso come un trapano in esposizione richiede sistemi e regole completamente differenti rispetto a un piccolo accessorio ad alto rischio di furto come una punta di trapano. Nel primo caso potremmo utilizzare un supporto che consente di esporre il prodotto e renderlo fruibile al cliente, evitando comunque il rischio di furto, mentre nel secondo caso la soluzione dovrà essere differente, consentendo al cliente di vedere lo stock e poterlo acquistare in parziale autonomia. Questo processo di labelling non è mai statico, BRICOMAGAZINE | 31 >> Stiamo esplorando l'uso dell'intelligenza artificiale, non come sostituto delle persone, ma come strumento di supporto per il team relazione cliente, per potenziare il proprio ruolo attraverso controlli mirati.
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