BRICOMAGAZINE NOVEMBRE-DICEMBRE 2025

SCENARIO ECONOMICO IMMUTATO Anche rispetto all’evoluzione del quadro economico generale nel breve periodo, prevale nelle aziende Art un atteggiamento di cautela. Tant’è che per il 60% delle imprese lo scenario economico resterà stabile (era il 43% 3 mesi fa), e tornerà a crescere per il 20% (in linea con le percentuali del trimestre precedente); scende, invece, la quota ‘negativa’, passando dal 35% di 3 mesi fa al 20% attuale. Come osservano gli esperti di Art, siamo ancora di fronte ad un mercato sostanzialmente ‘bloccato’, per diverse ragioni facilmente intuibili: i consumatori sono più attenti alla spesa, a fronte di una situazione geo-politica che permane difficile, e di un’inflazione scesa ma ancora percepibile. In tutto ciò – segnalo la ricerca di Art – la differenza la possono fare le imprese: per incentivare la crescita, restano decisivi i mercati di sbocco, i canali presidiati, la profondità degli assortimenti proposti, la capacità di innovazione e gli investimenti in comunicazione dei singoli operatori. n 44 | BRICOMAGAZINE RICERCHE DETTAGLIO SPECIALIZZATO GDO-D.O.- DEPT.STORE- DIY GARDEN Trend di vendita dell’ultimo semestre 4 4 Trend di vendita ultimo semestre Mercato Italia 6 , 1 , Trend di vendita ultimo semestre - Export Anche il canale Retail, sia con riferimento al dettaglio tradizionale che alla GDO, risulta stabile per la metà delle imprese Art. Rispetto al dato rilevato nel trimestre scorso, sembra affievolirsi la tendenza alla crescita in virtù di un ritorno alla stabilità già evidenziato nel primo trimestre dell’anno. Buone indicazioni sono espresse anche con riferimento all’ultimo semestre: il mercato cresce per il 40% delle imprese ed è stabile per una identica quota. Le vendite all’estero nel terzo trimestre fanno registrare una sostanziale stabilizzazione: più del 62% delle imprese segnala un export in linea con quello dello scorso anno, mentre il 25% rileva un trend di aumento dell’export. I mercati esteri mantengono una certa dinamicità e si muovono comunque in area positiva. Per incentivare la crescita, restano decisivi i mercati di sbocco, i canali presidiati, la profondità degli assortimenti proposti, la capacità di innovazione e gli investimenti in comunicazione dei singoli operatori.

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