46 | BRICOMAGAZINE VISUAL MERCHANDISING di Dora Binnella 'allestimento non segue mai una regola fissa: è il risultato di parametri diversi, primo tra tutti l'obiettivo da raggiungere. Vendere, certo, ma anche dare a ogni articolo la possibilità di esprimere il proprio potenziale e, allo stesso tempo, sostenere il brand o la categoria nel loro percorso di posizionamento verso i consumatori target. Questo booklet nasce proprio da qui: dall'idea di mostrare, attraverso diverse categorie di prodotti, quanti modi differenti ci siano per allestire/valorizzare lo stesso articolo. Ogni schema ha una logica, ogni disposizione comunica qualcosa. L'obiettivo non è fornire "la soluzione perfetta", ma proporre spunti di riflessione tramite esempi concreti di esposizione. L Ti sei mai chiesto quanti planogrammi si possano creare per gli stessi prodotti? Oppure se sia meglio esporre in verticale o in orizzontale? Con questa nuova rubrica vogliamo offrirti spunti di riflessione e numerosi esempi concreti di strategie espositive. Un prodotto,tanti modi di esporlo Dora Binnella, retail innovation designer, specialista in visual merchandising per il settore home improvement, consulente, formatrice; collabora con aziende di marca, GO e distribuzione indipendente. Aiuta i clienti a raggiungere gli obiettivi di business attraverso il potenziamento delle capacità operative degli store fisici e lo sviluppo delle competenze dei professionisti della vendita. Gli schemi che troverai sono volutamente costruiti su spazi ridotti: perché la sfida più stimolante non è riempire metri e metri di scaffali, ma capire quanto si possa ottenere anche in pochi metri, con strategie differenti. Non partiamo da analisi di dati storici, ma da linee di prodotto di brand diversi, che diventano terreno di studio. Il punto di vista cambia molto a seconda di chi osserva. Per un brand, ogni prodotto a catalogo ha un ruolo specifico da valorizzare: mostrare la completezza della gamma è parte integrante della sua identità. Per un punto vendita o una catena, invece, l'approccio è diverso: bisogna adattarsi alle esigenze del proprio bacino di utenza, che varia in base al territorio, alle abitudini di acquisto e al livello di concorrenza. Questo format tiene conto innanzitutto del punto di vista del marchio, che desidera collaborare con la distribuzione offrendo idee e spunti. Sarà poi il distributore, grazie alle analisi sui propri clienti, a tradurre le proposte in esposizioni efficaci per il suo negozio. In questo senso, il planogramma si conferma uno strumento prezioso di misurazione e dialogo: l'industria fornisce dati raccolti su molti punti vendita, il distributore restituisce insight concreti su ciò che funziona davvero per il proprio pubblico. Da questo scambio nasce la vera sinergia: l'industria impara a creare prodotti utili e sostenibili, il negozio riesce a valorizzarli al meglio e insieme si costruisce un circolo virtuoso che porta valore a tutta la filiera. n
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