BRICOMAGAZINE NOVEMBRE-DICEMBRE 2025

4 | BRICOMAGAZINE Massimo Casolaro, direttore editoriale e responsabile. el 2024 il taccheggio ha presentato al retail italiano un conto salatissimo: 4,12 miliardi di euro volatilizzati, pari all’1,2% dei ricavi complessivi e a 107 euro bruciati per ogni cittadino. È quanto emerge dal Barometro dei Furti nel Retail 2025, l’indagine di Checkpoint Systems e NielsenIQ, che descrive un fenomeno in costante espansione, che attraversa tutti i comparti merceologici. In questo scenario, il comparto brico resta una delle vittime preferite dei taccheggiatori. Le differenze inventariali hanno inciso nel 2024 per circa l’1,4% dei ricavi annui, due decimali oltre la media del settore retail. Il negozio di fai da te, con scaffali pieni di articoli minuti, a rapido ricambio e facili da nascondere, si conferma un luogo ideale per chi punta a far sparire merce senza passare dalla cassa. Un fenomeno silenzioso ma costante, una vera spina nel fianco per il settore. Al tema delle differenze inventariali nel brico questo mese abbiamo dedicato la copertina e due articoli: a pag. 26 le principali evidenze emerse dalla ricerca citata in precedenza (che segmenta anche il nostro canale di vendita) e a pag. 30 una interessante intervista a Rosita Bolzoni, specialista del rischio di Leroy Merlin Italia, che ci illustra le categorie più trafugate, ma soprattutto le misure di sicurezza applicate per contrastare le perdite da taccheggio. ono sempre di più gli operatori del mercato casalinghi (tanto brand storici quanto player emergenti) interessati ad ampliare la propria visione commerciale, aprendosi al canale brico. Infatti, il punto vendita di bricolage – oggi centro polifunzionale per la casa, il giardino e il tempo libero – rappresenta per molte aziende un canale interessante per raggiungere nuove fasce di consumatori, in cerca di soluzioni pratiche, sostenibili e accessibili. Su questo numero di Bricomagazine proponiamo tre contributi legati al mondo del casalingo. A pag. 34 un viaggio tra alcune realtà produttive che stanno lavorando per rafforzare la propria presenza nel mondo del fai da te con proposte mature e visioni strategiche chiare. A pag. 42 l’andamento del comparto tavola, cucina, regalo e decorazione della casa, aggiornato al terzo trimestre 2025, che evidenzia un andamento complessivamente stabile. A pag. 38 l'intervista a Galileo Spa, grossista del mondo casa nonché proprietario dell’insegna Satur, anch’essa dedicata alla sfera dell’home che ci ha parlato di espansione della rete di punti vendita (con focus anche sullo sviluppo del progetto franchising), e ampliamento del perimetro merceologico trattato. i chiude un anno segnato da turbolenze per il retail fisico a livello mondiale e il canale italiano dell’home&garden non fa certo eccezione. Abbiamo già visto nello scorso numero i risultati del panel Diy Superstores di NIQ-GfK del primo semestre 2025: un -0,9% che può sembrare una frenata morbida, ma che in realtà si confronta con un primo semestre 2024 davvero pessimo. Avremo il saldo del 2025 nel prossimo numero, ma già sappiamo da colloqui privati che numerose insegne - non tutte - chiuderanno l'anno senza raggiungere il budget previsto. Ciò nonostante, il settore rimane tra i più vitali nel comparto non food; se nel 2026 la congiuntura globale ci desse un piccolo aiuto potremmo tornare a guardare con ottimismo al futuro. N S S Il comparto brico resta una delle vittime preferite dei taccheggiatori: le differenze inventariali hanno inciso nel 2024 per circa l’1,4% dei ricavi, più della media del retail. EDITORIALE

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