RICERCHE 74 | BRICOMAGAZINE di Anna Rucci Bricoday 2025: l’evoluzione del format nel canale brico Continuano a evolvere i format delle insegne del canale Diy per rispondere a un mercato che diventa sempre più complesso e competitivo, e a un consumatore non solo più informato ma anche più selettivo e ondivago di cui occorre conquistare la fiducia anche grazie a personalizzazione del servizio e costruzione di un rapporto empatico. cambiamenti degli stili di vita, delle esigenze e dei comportamenti di consumo e d’acquisto dei consumatori italiani sono ormai molto frequenti; quindi, è fondamentale coglierne i segnali. Anche nei confronti degli acquisti del Fai da te l’atteggiamento di consumo ha subito una profonda trasformazione. Oggi i consumatori sono più informati, molto attenti alla comunicazione, più selettivi, dunque più complessi, ondivaghi e più incerti. Il retail, pertanto, per intercettarli deve continuare a “studiarli” in maniera approfondita. Il vero vantaggio competitivo nel prossimo futuro sarà la capacità di ascoltare il consumatore, interpretarne l’evoluzione e rispondere in modo tempestivo e mirato ai suoi bisogni. Nel corso del convegno di apertura di Bricoday 2025 questo è emerso con molta evidenza, ma ai cambiamenti del consumatore, le insegne Diy come stanno rispondendo? Che strategie stanno mettendo in atto? A queste domande ha cercato di rispondere la tavola rotonda attraverso le testimonianze di I I partecipanti alla tavola rotonda. Da sinistra, Vincenzo Russo (full professor of Consumer Behavior and Neuromarketing e coordinatore del Centro Ricerche di Neuromarketing BrainLab IULM), Ugo Giuseppe Lombardo (direttore Grandi Città di Bricocenter), Gabriele Gennai (AD di OBI Italia), Roberto Fadda (AD del gruppo CFadda e presidente Bricolife), Alessandra Fraschini, giornalista che ha moderato la tavola rotonda.
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