BRICOMAGAZINE NOVEMBRE-DICEMBRE 2025

tre tra le maggiori insegne del settore che si sono confrontate sull’evoluzione del format come leva competitiva nel canale fisico e nel mercato omnicanale. OBI: FORMAT DIVERSI E APERTURA DI SHOWROOM In fatto di adattamento alle nuove esigenze espresse dal consumatore Fai da te, OBI (Gruppo Tengelmann) presente in Italia con 56 punti vendita, 2500 dipendenti e un fatturato 2024 di oltre 481 milioni di euro, ha da sempre seguito un percorso di rinnovamento per rispondere all’evoluzione del mercato italiano sia in termini di network sia di innovazione tecnologica. Grazie all’evoluzione tecnologica, che ha portato innovazione nel settore, anche i format del canale brico sono cambiati ma, secondo Gabriele Gennai (AD di OBI Italia) non bisogna banalizzare il concetto di format, rappresentandolo come semplice “scatola” di una certa dimensione che viene collocata in un certo luogo, perché il format oggi non è solo fisico, vende prodotti e servizi e deve adattarsi al territorio. L’omnicanalità è uno dei pilastri della strategia di OBI su cui l’azienda ha investito molto nel biennio 2020-2022 costruendo un ecosistema digitale per connettere tutti i passaggi, dall’ingresso delle merci fino alla vendita in store e online. Inoltre, attraverso l’app, OBI offre informazioni ai clienti su prodotti e servizi, ma al contempo raccoglie i dati degli utenti, elemento di grande valore per il retail. Per rispondere alle esigenze del consumatore l’azienda sta perseguendo attualmente tre direttrici: prossimità, partnership e sostenibilità. Prossimità non significa «Abbandonare il modello big box, che funziona e ha ragione di esistere – ha spiegato Gabriele Gennai – ma ridisegnare il format OBI in Italia vuol dire integrare anche formati che sono molto più adatti al centro delle città, diversi dimensionalmente e diversi anche nell’assortimento di prodotti e servizi molto distintivi rispetto al passato». Accanto a ciò, OBI sta sperimentando il format showroom, più esperienziale e focalizzato su specifiche aree merceologiche. Il primo di questi showroom, che offrono un pacchetto completo di prodotti e servizi, è stato aperto a Milano, scelta come città più adatta per testare questo format. L'altro elemento nel concetto di format è il modello partnership, sia fisico che digitale, sviluppato ampliando la collaborazione con partner commerciali e tecnologici attraverso il modello marketplace e la collaborazione tra aziende per fornire soluzioni che soddisfino le esigenze dei clienti. In Italia, l’azienda intende anche sviluppare ulteriormente il modello franchisee, introdotto nel nostro paese dal 1993, rafforzando la relazione con imprenditori del canale Diy ma valutando, per il futuro, anche potenziali nuove partnership. In tema di integrazione dei formati, per Gabriele Gennai questa è una scelta vincente e necessaria per il futuro dell’azienda «Questa integrazione – ha affermato – è fondamentale quindi ben vengono formati di diverse dimensioni, ben venga la caduta di perimetri territoriali. Oggi siamo fermi nel centro Italia, a Latina e a Pescara, ma non siamo nel sud; quindi, ben venga lo sviluppo su un modello di franchisee consolidato». L’obiettivo è offrire ovunque un’esperienza uniforme e di qualità, indipendentemente dal tipo di gestione del punto vendita. «Riusciamo a non avere differenze di gestione e trattamento tra la rete diretta e la rete affiliata – ha BRICOMAGAZINE | 75 >> L’omnicanalità è uno dei pilastri della strategia di OBI su cui l’azienda ha investito molto costruendo un ecosistema digitale per connettere tutti i passaggi, dall’ingresso delle merci fino alla vendita in store e online. Gabriele Gennai. OBI.

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