concluso l’AD – perché l'ecosistema digitale è completo per cui sia chi vuole entrare sia chi è già presente nel nostro network riesce a offrire al consumatore la stessa esperienza d'acquisto di uno store diretto. E spesso con un valore aggiunto perché l’imprenditore locale sa come gestire il proprio territorio più di un'insegna nazionale o internazionale». BRICOCENTER: STANDARD ELEVATI ADATTI AI VARI FORMAT Evolvere il format ha caratterizzato Bricocenter dagli anni Novanta quando, con l’arrivo in Italia dei primi grandi competitor, ha dovuto ripensare il modello delle grandi superfici a libero servizio con cui fino ad allora il brand era cresciuto. Questo ripensamento ha prodotto il ridimensionamento delle superfici e la ridefinizione dell’offerta. Oggi sono tre i format con cui Bricocenter è presente sul territorio. Il primo è il negozio di quartiere, pensato per le grandi città ad alta densità abitativa: Milano, Roma e Firenze. Questi negozi sono situati in zone semicentrali, facilmente raggiungibili a piedi e offrono una buona selezione di prodotti centrata sulla manutenzione e la cura della casa da poter acquistare in tempi brevi. «La grande sfida di questo format – ha affermato Ugo Giuseppe Lombardo, direttore Grandi Città di Bricocenter – è l'equilibrio dei costi. Nelle grandi città gli affitti sono molto alti, però ci aiuta il mix merceologico. Sicuramente l'elemento fondamentale è l'ottimizzazione del libero servizio, un merchandising ultra chiaro, una capienza lineare corretta. Questo aiuta il cliente e aiuta il collaboratore a essere più efficace». Il secondo modello è quello proposto per le città di medie dimensioni con un format di 2500 metri quadrati più 500 di area esterna. Qui l’offerta è per la manutenzione e la riparazione: porte, box doccia, mobili bagno, però integrata con l’offerta del servizio di posa, grazie alla collaborazione di artigiani locali. Il servizio di consegna è garantito su entrambi questi due format ma in maniera differenziata: sulle città medie è ultrarapida la consegna di grandi volumi, mentre sui negozi di quartiere, grazie alla partnership con Glovo, è veloce la consegna di piccoli volumi. «L’utilizzo di Glovo – fa presente il manager – è stato un successo inaspettato. Ha richiesto un po’ di tempo per mettere a punto l'interfaccia, però adesso funziona bene». Il terzo modello, dedicato ai piccoli comuni italiani, dove spesso il retail diretto non può arrivare per tematiche locali e di equilibrio economico, è quello del franchising, con l’offerta agli imprenditori locali di un format efficace e redditizio, supportato da un team dedicato, con l’obiettivo di fornire un assortimento mirato, privilegiando un merchandising molto semplice per garantire una rotazione di capitali, fondamentale per l'imprenditore con il quale la collaborazione è “win-win”: Bricocenter offre know-how e strumenti, mentre gli imprenditori portano competenze territoriali e feedback dal loro mercato. Relativamente all’integrazione dei format, “multilocale” è il concetto espresso da Ugo Lombardo perché, pur essendo nazionale, l’azienda è presente anche con molte realtà locali gestite da “imprenditori”. Secondo Lombardo, “la vera sfida è garantire uno standard forte e la capacità di utilizzare in maniera economica tutte le leve omnicanali”. Il cliente oggi non accetta un'offerta limitata, è necessario offrirgli 76 | BRICOMAGAZINE RICERCHE La grande sfida della prossimità è l'equilibrio dei costi. Nelle grandi città gli affitti sono molto alti, l'elemento fondamentale è l'ottimizzazione del libero servizio, un merchandising ultra chiaro, una capienza lineare corretta. Ugo Giuseppe Lombardo, Bricocenter.
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