BRICOMAGAZINE NOVEMBRE-DICEMBRE 2025

studio dell’University College Dublin evidenzia come l’efficienza reale delle pompe di calore possa risultare fino al 40% inferiore rispetto ai valori dichiarati, riducendo in modo significativo il vantaggio economico percepito. LA PRODUZIONE DI PELLET E DI STUFE Nel 2024 la produzione europea di pellet ha registrato un nuovo segno meno, il secondo consecutivo. A differenza degli anni precedenti, la flessione non ha riguardato solo Russia e Bielorussia, anche i produttori dell’Unione Europea hanno ridotto i volumi. Il rallentamento dell’industria dei segati ha infatti limitato la disponibilità di materia prima e, con livelli di scorte ancora elevati, molti operatori hanno scelto di rallentare la produzione. Il 2025 potrebbe però invertire la rotta. Le scorte stanno diminuendo e l’ipotesi di un inverno più rigido alimenta le aspettative di un recupero dei volumi. Sul fronte della domanda di stufe a pellet, le vendite restano lontane dai picchi del 2022, attestandosi su livelli paragonabili al 2014 o anche inferiori. Tuttavia, in Italia e Francia il 2024 ha mostrato segnali di ripresa, e le prime indicazioni per il 2025 vanno nella stessa direzione. Più articolato il quadro delle caldaie residenziali a pellet. Grazie agli incentivi, Polonia e Austria hanno chiuso un 2024 positivo, mentre Germania e Francia continuano a registrare un calo delle installazioni. Il confronto con le pompe di calore – oggi più sostenute dalle politiche energetiche – offre un quadro utile: anche in questo settore le vendite sono diminuite tra il 2023 e il 2024. La fiducia dei consumatori, un contesto economico debole e i prezzi contenuti del gas pesano sulle scelte delle famiglie, condizionando l’intero comparto del riscaldamento domestico, pellet compreso. I CONSUMI DELLE FAMIGLIE Secondo il rapporto ISTAT sulle dotazioni energetiche domestiche, nel 2023 il 21,9% delle famiglie italiane ha utilizzato biomasse legnose – legna e/o pellet – per riscaldamento, cottura o produzione di acqua calda sanitaria. Un dato che conferma il ruolo centrale della filiera BRICOMAGAZINE | 81 >> Nel mercato residenziale europeo il clima resta uno dei fattori decisivi: diversi indicatori fanno ipotizzare un inverno 2025/2026 più rigido rispetto alle ultime stagioni.

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