sacchi da 15 kg: il costo stimato è pari a 79 €/MWh, molto inferiore rispetto a fonti fossili alternative. Il gas naturale raggiunge infatti 105 €/MWh (+25%), mentre il gasolio da riscaldamento arriva a 139 €/MWh (+43%). A livello territoriale, i listini mostrano lievi differenze: nel Nord-Ovest i prezzi vanno da 5,1 a 5,7 €/sacco (+11%), nel Nord-Est da 5 a 5,5 €/sacco (+7%), nel Centro da 5,2 a 5,6 €/sacco. Per Sud e Isole, accorpati a causa della scarsità del campione, si registra un incremento medio del 5%. In sintesi, nonostante il leggero rialzo, il pellet resta una delle soluzioni di riscaldamento più convenienti sul mercato e, soprattutto, ha ritrovato quella stabilità che era mancata nei mesi di maggiore tensione energetica. n BRICOMAGAZINE | 83 Dal 1° gennaio 2022 è entrata in vigore nell’Unione Europea la normativa Ecodesign, che ha introdotto limiti su efficienza energetica ed emissioni per gli apparecchi a legna e pellet, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria riducendo la dispersione di particolato fine (PM), monossido di carbonio, composti organici volatili e ossidi di azoto. A Bruxelles, però, si lavora già al secondo capitolo: la cosiddetta Ecodesign 2027, una revisione che potrebbe imporre parametri ancora più rigorosi per i nuovi modelli di stufe e caldaie. Nessun divieto generalizzato, ma un adeguamento tecnico sostanziale, con il rischio che gli apparecchi attualmente in commercio diventino obsoleti se non riprogettati. L’entrata in vigore è prevista tra il 2027 e il 2028, dopo una fase di analisi e confronto con gli operatori. Importante precisazione: le nuove regole non riguarderanno gli impianti già installati. I proprietari potranno continuare a utilizzare stufe e caldaie a legna e pellet senza obblighi di aggiornamento o sanzioni. Per i produttori, invece, si prospetta una sfida complessa. Rispettare standard ambientali più restrittivi richiederà soluzioni ingegneristiche avanzate, maggiore ricerca e sviluppo e investimenti tecnologici. Tutto questo si tradurrà potenzialmente in costi più alti e tempi di progettazione più lunghi, con possibili ripercussioni sui prezzi finali. Le bozze della direttiva non hanno lasciato indifferente il settore: associazioni e imprese hanno espresso preoccupazione su effetti eccessivi per il mercato, paventando il rischio di mettere fuori gioco stufe accessibili e affidabili. Sul tavolo sono arrivate diverse richieste di modifica, che ora Bruxelles dovrà valutare, nel tentativo di bilanciare tutela ambientale e sostenibilità economica del comparto. Ecodesign 2027, l’Europa alza l’asticella: nuove regole per le stufe a legna e pellet
RkJQdWJsaXNoZXIy Mzg5ODQy