BRICOMAGAZINE OTTOBRE 2025

4 | BRICOMAGAZINE Massimo Casolaro, direttore editoriale e responsabile. er due giorni, il 24 e 25 settembre, i padiglioni 22 e 24 di Fiera Milano Rho si sono trasformati in un grande hub del brico-garden. Quasi 500 espositori hanno presentato a Bricoday 2025 il meglio della produzione e delle novità di settore (a pag. 32). L’edizione 2025 ha rappresentato una tappa importante nella storia della manifestazione, per la prima volta ospitata nel più grande e prestigioso quartiere fieristico italiano. Bricoday ha registrato oltre 10.000 presenze, superando con successo la sfida. «Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti – ha dichiarato Maurizio Casolaro, responsabile della fiera –. Abbiamo accolto nuovi e importanti marchi in ogni comparto, decine di buyer selezionati da tutta Europa, un incremento significativo di espositori esteri e un numero crescente di insegne specializzate leader in visita». Il bilancio positivo consolida Bricoday come un punto di riferimento nel panorama fieristico europeo del fai da te e del garden, confermandone la capacità di attrarre operatori, produttori e distributori di primo piano. La 18ª di Bricoday si terrà il 23 e 24 settembre 2026, ancora a Fiera Milano Rho, nei padiglioni 8 e 12. ome da tradizione, il convegno Bricoday ha offerto uno sguardo puntuale sull’andamento del mercato italiano del fai da te, fornendo indicazioni utili a misurarne la tenuta in un contesto economico ancora complesso. Secondo i dati del panel DIY Superstore Italia di NIQ (ex GfK), aggiornati al primo semestre 2025 (a pag. 42), il comparto mostra stabilità, ma anche incognite. Dopo un 2024 difficile, chiuso con un primo semestre in calo del - 2,3% seguito da un recupero nella seconda parte dell’anno, il 2025 si apre con un nuovo -0,9% nelle vendite, segnale che il mercato fatica a ritrovare slancio. Servirebbe un’inversione di tendenza nella seconda metà dell’anno, ma il traguardo appare impegnativo. A stemperare il quadro, un dato storico di segno positivo: rispetto al primo semestre 2019, cioè al periodo pre-pandemico, le vendite a valore 2025 segnano un incremento del +35%. Un risultato che, pur riflettendo in gran parte l’aumento dei prezzi registrato negli ultimi cinque anni, evidenzia come i volumi siano rimasti sostanzialmente stabili, a testimonianza della resilienza del settore. uesto mese, la copertina di Bricomagazine è dedicata alla nuova apertura dello Showroom OBI nel centro di Milano, un evento di rilievo per il mondo della distribuzione home&garden (a pag. 36). Ciò che colpisce fin da subito è la scelta strategica dell’insegna, leader in Germania e fortemente radicata nell’Europa centrale - Austria, Polonia, Svizzera, Slovenia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria - di individuare l’Italia come laboratorio per sperimentare un format chiave destinato a orientare lo sviluppo futuro del retail del settore. Negli ultimi anni, molte catene di riferimento del comparto hanno esplorato il mondo della riqualificazione domestica, proponendosi come partner non solo del cliente finale, ma anche di architetti e progettisti. OBI, tuttavia, sceglie una via autonoma e innovativa. Il nuovo showroom non replica infatti l’assortimento dei punti vendita Gds, ma propone finiture e materiali con un posizionamento pensato per intercettare una clientela più esigente. Restano comunque accessibili le soluzioni “popolari”, in linea con il DNA della insegna, ma l’obiettivo dichiarato è quello di dialogare con il mondo della progettazione che gestisce budget più consistenti. Una scommessa ambiziosa, che potrebbe ridefinire il ruolo stesso dei retailer nel mercato dell’arredo e del fai da te evoluto. P C Q Il successo di Bricoday, i numeri di un mercato asfittico e il nuovo format globale di OBI per le finiture d’interni che debutta a Milano. EDITORIALE

RkJQdWJsaXNoZXIy Mzg5ODQy